Fin dall'adolescenza, ho avuto una curiosità quasi morbosa per il piercing, erano i primi anni '90 e sui giornali si iniziava a parlare di questa moda che veniva oltre oceano.
At A Glance Author geppo Contact geppo@bme.anon When It just happened Artist andrea ganora Studio il corsaro Location pisa Precisamente a 18, ho letto di un tipo che si era forato il pene, beh ho iniziato a leggere quell'articolo una, due, tre volte e non l'ho più dimenticato.
Piano piano è diventato il mio chiodo fisso, sarebbe stata solo questione di tempo, ma il mio pene avrebbe presto o tardi avuto il suo bel gioiello.
Ho provato prima tutta una serie di piercing più "leggeri": prima il sopracciglio e l'ombelico, che in seguito ho tolto, poi il capezzolo destro, quello sinistro (anche questo ahimè rimosso)e la lingua.
Nel 1999 finalmente, ho realizzato il mio sogno di adolescente inquieto, farmi un piercing sul pene e decido di farmi eseguire il più famoso dei piercing genitali maschili: il prince albert.
L'esecuzione è stata poco dolorosa, ha sanguinato solo per due (dico due) giorni, anche i tempi dei guarigione sono stati molto brevi e poi tutto a posto per più di 5 anni; mi ha fatto rigetto quello sul capezzolo sinistro e questo invece no, mai nessun tipo di difficoltà.
Inizialmento ho pensato che quando qualcuno avesse visto il mio glande con un piercing, sarebbe fuggito via turbato e invece....
ha destato la curiosità di molte persone e per fortuna altrettanto molti l'hanno voluto provare.
Ho constatato che in Italia questa moda è poco diffusa solo all'estero vengono praticati con più frequenza, anche se purtroppo l'unica persona che conosca con un piercing al pene, è il sottoscritto.
Quest'anno, per non dare adito a troppi commenti, l'ho dovuto togliere quando ho subito un piccolo intervento chirurgico da quelle parti, ma convinto e deciso che appena tutto sarebbe tornato a posto, certamente ne avrei fatto un altro.
Ma non un prince albert, ma il più trumatico dei piercign genitali maschili, l'ampallang; un'idea che mi era balenata qualche anno fa e così avevo iniziato a cercare informazioni, ho letto infatto storie con esperienze di persone che se l'erano fatto, foto; tutto ciò non ha fatto altro che rendermi ancora più convinto della mia scelta, tranquillizzandomi sui rischi e sulle modalità di guarigione.
Mi metto a cercare un piercer, faccio telefonate, scrivo mail, ma la risposta era sempre la stessa: "no". Poi mi ricordo dello stesso piercer che aveva eseguito il prince albert e per fortuna non si fa nessun problema per l'ampallang.
Vado da lui a pisa facciamo una lunga e piacevole chiacchierata, mi spiega come viene eseguito, come lo devo curare, quali rischi posso correre; anche lui conferma che si tratta di leggende metropolitane, quando si afferma che può causare emorrargie che non possono essere più fermate, il rischio è che possa uscire del sangue, dato che possono essere forati i corpi cavernosi, ma prima o poi, massimo qualche settimana avrebbe smesso del tutto, l'importante era la massima attenzione nella cura e l'autocontrollo....dato che in caso di erezione, affluisce più sangue!
Prende le misure e decide di applicarmi una barretta di 30 per 1.6 mm che passi attraverso l'uretra e inizia...
Sento l'ago che passa attraverso il mio glande, non una sensazione di un attimo, della quale, anche se fortissima, neanche riesci a renderti conto bene, come mi è capitato per la lingua, i capezzoli e gli altri piercing, ma ho provato una sensazione, un trauma sconvolgente che è durato, perchè ti accorgi che l'ago attraversa la cima dl tuo pene da parte a parte.
Ho stretto i denti, mi sono tenuto con le mani per non muovermi, per controllare le scariche di adrenalina e alla fine ho guardato il mio pene e l'ho vosto forato da parte a parte, l'ago era passato!
Mi ero già iniziato a rilassare quando riprovo, la stessa sensazione adrenalinica, piacevolmente inquietante, anche se attenuata, quando il piercer toglie l'ago e mette il piercing; poi lo fascia con delle garze e lo disinfetta; nel frattempo torno in me stesso, perfettamente tranquillo e felice del risultato ottenuto e di questa nuova prova superata.
Mi spiega che devo astenermi da rapporti sessuali per qualche mese, si raccomanda che lo devo disinfettare, mi tranquillizza circa la fuoriscita di sangue, consigliandomi di fasciarlo con delle garze e di coprire il tutto con un calzino, per non macchiare la biancheria intima e i pantaloni.
Torno a casa e me lo guardo: veramente ne è valsa la pena farmi questa gita fuori porta e provare quel dolore sordo e continuo: veramente benfatto! Ero convinto che fosse uscito molto sangue e invece solo due piccole gocce impercettbili, lo pulisco e lo disinfetto per la prima volta e vado a dormire.
Stamane mi alzo, ma è capitata la stessa cosa: è uscito pochissimo sangue, tutto sembra procedere alla perfezione, neanche mi ha fatto male quando l'ho disinfettato e ho fatto scorrere la barretta.
Non vedo l'ora che guarisca e rendermi conto dell'influenza, sicuramente positiva, sulla mia vita sessuale, della sensazione nuove che posso dare e ricevere.
I piercing sui genitali, che dire, sono veramente fantastici, consiglio a chi se la sente di provarli, non abbiate paura!