Non solo per ragazzine
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Author Annalisa
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When A week ago
Molte persone oggi ritengono che cose tremendamente serie come piercing e tatuaggi vadano bene solo per le ragazzine di quattordici anni.

Beh, sicuramente questo non è il mio caso: io mi chiamo Annalisa, e ho la 'bellezza' di 29 anni.

Sono sposata da cinque anni con mio marito che mi ha regalato una bellissima e tenera bambina, che abbiamo chiamato Isabella.

Per cui, non credo davvero di essere più una ragazzina, ciò nonostante una settimana fa dopo mesi di pungenti dubbi, 'se' e 'ma' che aleggiavano nella mia mente mi sono decisa e finalmente mi sono fatta fare i piercing su entrambi i capezzoli, gli stessi con cui ho svezzato il mio piccolo angelo.

Non è, del resto, il mio primo piercing: ne ho anche due sul labbro, uno sul setto nasale e ben due sulla lingua, oltre ad una ampia varietà di tatuaggi distribuiti su tutto il mio corpo.

Ridicolo a dirsi, proprio questo mio aspetto a volte rende la mia adorata bambina vittima di numerosi pregiudizi, ad esempio nell'asilo che frequenta: pare quasi che solo perchè ho i capelli a cresta e numerosi tatuaggi sparsi per il corpo non possa essere in grado di allevare correttamente una bambina e farla crescere sana e forte nel corpo e nello spirito.

Del resto credo che ormai il mio dolce tesoro ci stia facendo l'abiutdine e non dia più retta alle persone poco intelligenti che le danno fastidio.

L'unico problema – tutt'altro che marginale - è che le persone poco intelligenti sono la maggiornaza e potrebbe finire con l'isolarsi completamente.

Tornando al soggetto principale del discorso, una settimana fa, dopo mesi di ripensamenti, nel freddo pomeriggio di sabato scorso ho trovato finalmente il coraggio di andare in centro allo studio 'Skin Art', poco distante, e di farmi fare questi benedetti piercing.

Dopo essere entrata nello studio, presso cui avevo preso appuntamento telefonicamente un paio di giorni prima, ho fatto subito la conoscenza della simpaticissima proprietaria dello studio Chiara, con la quale prima avevo parlato solo al telefono, la quale dopo un paio di minuti di piacevole dialogo mi ha portato nella sua specialissima 'sala operatoria' e mi ha fatto vedere il più che vasto repertorio di anellini e barrette che aveva a disposizione e che non chiedevano altro che di essere infilati nella mia carne.

Io ho optato dopo qualche tentennamento per due anellini di dimensioini realtivamente grandi che mi attiravano decisamente.

Chiara mi ha fatto accomodare, mi ha poi sollevato lentamente il maglione e il reggiseno, ha segnato col solito pennarello dove sarebbe andata con l'ago a bucare la mia pelle.

Io per paura di guardare mi sono voltata, Chiara ha preso le pinze, me le ha strette intorno al primo capezzolo, ha preso l'ago appuntito e..

Aaaaah..Mi sono sentita invadere improvvisamente da elettriche vampate di calore che dal capezzolo si propagavano per tutto il corpo.

Non è stato assolutamente doloroso come con il labbro o il setto, anzi tutt'altro, è stato un poco più che leggero dolore, ma piacevolissimo, quasi come un'orgasmo.

Poi Chiara ha infilato l'anellino e sfilato l'ago ed è passata al secondo capezzolo, con lo stesso modus operandi del precedente: pinze, poi ago, e poi anello.

Il secondo piercing è stato il più piacevole in assoluto: questa volta ho avuto il coraggio di guardare e ho VISTO con I miei occhi l'ago appuntito mentre pian piano affondava nella mia carne in pochi attimi che mi sono sembrati ore, mentre nel contempo lo SENTIVO passare attraverso di me e bucarmi.

Una volta terminato, dopo essere stata un paio di minuti buoni semisvenuta con gli occhi umidi e luccicanti accasciata sul lettino, mi sono alzata e, con i rivoli di sangue che ancora colavano lungo il petto morbido, mi sono andata a guardare nello specchio..

Non mi sembrava neppure vero: c'erano davvero due anelli di freddo acciaio infilati DENTRO i miei capezzoli!

Dopo qualche altro momento estatico, mi sono finalmente rivestita e ho pagato Chiara, dopo essermi sorbita la solita vecchia tiritera sulla cura dei piercing appena fatti, per poi avviarmi verso l'uscita, salire in macchina e andare, ancora tutta fremente, a prendere in tutta fretta la mia amata Isabella all'uscita dall'asilo.

La sera, il mio amore è rimasto di stucco quando mi sono spogliata in camera da letto e ha visto i due nuovi piercing spuntare sul mio petto.

Io non gli avevo detto assolutamente niente, per cui per lui è stata una piacevolissima sorpresa.

E' stata indubbiamente – anche grazie alla competenza e professionalità estrema dello studio – una esperienza meravigliosa, forse addirittura una delle più belle della mia vita intera, e non appena questi saranno completamente guariti, conto al più presto di farmi praticare anche due fori verticali sui miei capezzoli, e poi chissà...

Mi attirano molto i piercing ai genitali, sarebbe davvero stupendo andare in due allo studio e farseli fare insieme..


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