Terzo episodio della saga labbro.
At A Glance Author Nathanael Contact garou@mekteus.com IAM Nathanael When A week ago Artist me Studio my bath Location Verona Italy Diciamo che ADORARE i piercing al labbro per quanto mi riguarda è un eufemismo. Li trovo estremamente piacevoli alla vista, senza considerare che, come tanti "auto-pierciati" sapranno, è una zona particolarmente piacevole da forare.
Almeno per me è così.
Fattosta che la prima volta, per quanto il labret stud ( era un labret centrale ) fosse posizionato correttamente, io, avendo gli incisivi inferiori piuttosto minuti, avevo difficoltà alla masticazione.
Al terzo pasto saltato mi sono rotto i coglioni e me lo sono tolto. Peccato, perchè mi era venuto proprio bene.
Il secondo labret doveva essere un labret ring centrale. Sfiga vuole che mentre facevo passare il gioiello ho perso il contatto tra cannula e anello, e quindi, dopo un quarto d'ora di cincischiamenti per farlo passare a mano ( non avevo un inseritore per recuperare il buco ) e di sanguinamenti vari, ho desistito. ( avrei voluto avere una macchina fotografica a portata di mano... me ne stavo lì, come un macellaio medievale, il labbro insanguinato, a cercar di far passare questo cazzo di gioiello. )
E poi, tre giorni dopo, mi sono risolto per un labret ring laterale.
La solita procedura, stavolta in una casa vuota, dal momento che ho appena traslocato. Parecchio pittoresco: io davanti allo specchio, illuminazione scarsa, lavandino che gocciola, e l'eco che si perde per la casa.
Mi sembrava di stare in una clinica illegale per aborti :P!
Sul ripiano a fianco avevo tutto il necessario. Ago cannula da 1.7, sterile, orecchino a bagno in Amuchina pura, forbici disinfettate, cotone.Flacone di clorexidina in soluzione. Mi disinfetto la zona.
Mi cavo la maglietta e mi metto a respirare profondamente per calmare l'ormai consueto battito al plesso solare, compagno stabile delle mie operazioni. Sorrido allo specchio come uno scemo, e controllo l'interno del labbro per controllare che non vi siano vasi sanguigni troppo grossi in zona. Dopodichè, scarto l'ago. Me lo guardo, bello luccicante. Punto, e premo per invitare la punta nella carne.
Oh oh. Cazzo. Con mio somma sorpresa, a differenza della parte centrale del labbro, scopro che qua sono parecchio più coriaceo. Gia con i mie precedenti piercing mi ero reso conto di quanto sia resistente la carne. Ma qua era proprio dura!
In buona sostanza, ho dovuto usare una certa forza per far entrare l'ago per bene. Ora: datemi dell'incosciente, o del macellaio, ma ancora non mi sono comprato quelle cazzo di pennington. Devo farlo al più presto. Quindi, lavorando solo con ago e mani, devo stare parecchio più attento e fare le cose molto lentamente. Non che la cosa mi dispiaccia, per carità, il dolore non mi spaventa ed in una certa misura lo trovo piacevole ed interessante... però devo dire che stavolta ho sentito un po di male. Non tanto, una cosa sopportabilissima ( c'è da dire che ho una soglia del dolore molto alta ). Però, in confronto ai due centrali e all'eyebrow, è stato parecchio differente. Vedremo col nipple...
Insomma, alla fine, dopo un paio di minuti, riesco ad avere ragione della carne, che è risultata parecchio resistente. Il solito piacere del sentire l'ago che trapassa la carne nel secondo punto, nel vedere la testolina dell'ago leggermente sporca di sangue che luccica. Sfilo l'ago dalla cannula, controllo la posizione del foro. Tutto a posto. Fatto bene.
Inserisco il gioiello nella cannula: un barbell ricurvo. E pian piano faccio sfilo. Fila tutto liscio, a parte un momento in cui ho temuto di perdere il contatto tra le due parti, ed in brevissimo tempo mi ritrovo con l'anello in sede. Arrossamento limitatissimo, sangue zero, come al solito. A volte mi chiedo se ho sangue o aria nelle vene.
Sorrido allo specchio... si si, sono soddisfatto del lavoro. Solita lotta per avvitare la sferetta, ma a quello mi sono rassegnato. Le sferette sono fatte per farmi impazzire. Non parliamo di quelle dei BCR.
L'after care nei giorni seguenti è semplicissimo e senza complicazioni: un gonfiore limitato sparito il terzo giorno, eccezion fatta per una piccola ecchimosi all'interno del labbro sparita anch'essa dopo una trentina di ore. Ora come ora il mio anellino mi fa compagnia, ci gioco continuamente. Penso che entro breve ( aspetterò un altro mesetto ) lo stretcherò a 12ga. Magari con un barbell ricurvo in titanio nero.
E' un piercing che consiglio a tutti. Sta bene a molta gente, non necessita di un elevata simmetria di lineamenti, ed è molto più comodo da portare del classico labret stud.
Niente possibili problemi di masticazione, a bere si impara presto a spostare il gioiello di lato. E poi non è così comune: tanti concepiscono il labret solo centralmente.
Una bella esperienza, come al solito, come tutti i pierz che mi sono fatto. Amo gli aghi. Passarsi la carne, DA SOLI, è una cosa che consiglio a tutti di provare, ovviamente con un po di sale in zucca e con un minimo di conoscenza dell'anatomia umana...